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Il secondo giorno a Barcellona sarà intenso ed emozionante. Dopo il risveglio ed un’abbondante colazione inizio il mio tour alla scoperta della città.

Salamandra Parc Guell

© Copyright Robert Young

Avendo l’ostello non troppo distante dal Parc Güell, il mio viaggio inizierà proprio da questo parco realizzato dal celebre artista Gaudì tra il 1900 e il 1913. All’interno del Parc Güell, uno dei simboli di Barcellona, considerato patrimonio dell’umanità secondo l’UNESCO, si rimane incantati dalle sorprendenti e bizzarre sculture in calcestruzzo decorate con ceramiche variopinte e pezzi di vetro colorati sistemati come tessere di un mosaico. L‘effetto è incredibile, come lo sono i due edifici all’entrata e tutti i minuziosi dettagli che si possono scoprire in questa fantastica collinetta.

La mia mattina prosegue con la visita al quartiere Paseo de Gracia, dove ammiro gli splendidi palazzi come Casa Amatller, Casa Batllò, Casa Milà o Casa Ramon Casas.

Sagrada Familia Barcellona

© Copyright Volkanikz

Per concludere la mattinata, arrivo sotto la più grande opera di Gaudì (ancora in costruzione): la favolosa Sagrada Familia. I lavori di costruzione di questa incredibile basilica sono iniziati nel lontano 1882, i minuziosi dettagli delle sculture e la complessità di questo progetto impressionano qualsiasi persona.

Per pranzo mi fermo nuovamente in un tapas bar, dove assaporo ancora una volta la bontà della cucina spagnola e nel pomeriggio prevedo di visitare il monastero di Montserrat, che mi dicono sia situato in una posizione surreale. Dopo un’ora abbondante di treno arrivo ai piedi del monastero. In cinque minuti di cabinovia, rimango senza fiato, la veduta è eccezionale e le montagne che sovrastano il monastero sono impressionanti. Entro nel monastero e faccio una rapida visita, in seguito ho due possibilità, vedere la grotta di Santa Cova o fare una passeggiata panoramica per le montagne del Montserrat raggiungendo la cima della montagna.

Cabinovia Monastero Montserrat

© Copyright ign74

Opto per la seconda opzione e con la funicolare raggiungo la vetta della montagna, davanti a me si apre una vista mozzafiato che merita veramente la visita. A pelo prendo l’ultima cabinovia e ritorno a Barcellona.

Questa volta ceno in un simpatico ristorante italiano e per finire la seconda giornata faccio un giro della Barcellona by night.

Era già da un anno che progettavo un bel viaggio tra le Ramblas a Barcellona, ma non avevo mai avuto il tempo materiale di poter “mollare tutto” e partire per un viaggio spensierato alla scoperta di una delle più belle città spagnole. Dopo aver penato nel freddo eccezionale tra fine gennaio e nelle prime settimane di febbraio, il 26 febbraio sbarcato nell’aeroporto di Girona, ho potuto assaporare i 21 gradi centigradi in una giornata perfettamente limpida.

Arrivato a Barcellona nel primo pomeriggio, sono rimasto sorpreso dalle spiagge piene, con qualche temerario che già faceva il bagno. Ho lasciato le cose ingombranti nell’ostello in centro a Barcellona e sono andato a caccia di un locale dove poter assaggiare qualche piatto tipico della cucina catalana.

Bolle di sapone a Barcellona

© copyright Leo Prati

Arrivo nel Barrio Gótico, il cuore più antico di Barcellona, dove vengo indirizzato al Cafè de l’Academia da un tassista. Nonostante fosse abbastanza affollato, trovo un tavolino libero fuori (vista la temperatura si stava benissimo) e mi faccio consigliare dalla simpatica e cortese cameriera un delizioso baccalà con pomodoro e salsa ai pistacchi, oltre ad un contorno di verdure dal veramente saporito. Come dessert ho optato per la scelta più ovvia, ma alla fine molto squisita: Creama catalana che solo dal suo profumo diceva “Mangiami”! Il prezzo è stato onesto, visto la posizione e la bontà del cibo.

Il resto del pomeriggio lo passo un po’ a zonzo per la città, senza una meta fissa. La sera la passo in un tipico tapas bar, del quale non ricordo il nome ed alla fine vado a dormire non troppo tardi, visto che il giorno successivo ho in mente un programma per esplorare le bellezze di Barcellona.

Dopo i festeggiamenti di Capodanno, il mattino del primo giorno del 2012, ci siamo svegliati verso le nove, abbiamo fatto colazione e, grazie ad un’altra splendida giornata di sole, ci siamo concessi la prima passeggiantina dell’anno in riva al Lago di Garda.

Tuffi del primo dell'anno a Riva del GardaVerso mezzogiorno, sempre in compagnia dei nostri amici del forum, ci siamo diretti in Piazza IV Novembre per vedere la flotta di coraggiosi che, come tradizione vuole, ogni primo dell’anno si tuffano nelle gelide acque del Lago di Garda. È stato molto divertente vedere tutti questi temerari che accompagnati dagli applausi di tantissimi spettatori increduli, si cimentavano nei tuffi più acrobatici (guarda il nostro album fotografico).

Terminato lo spettacolo, siamo andati a pranzare nel nostro camper, dove abbiamo potuto godere di un’atmosfera unica e conviviale. Dopo aver azzannato una squisita tagliata di cavallo, assaporato l’autentico formaggio di Asiago, assaggiato il delizioso cioccolato di Norcia con le nocciole ed i tradizionali biscotti della cucina tedesca fatti in casa, verso le 17, ci siamo salutati ed ognuno è ripartito (a malincuore) per la propria strada.

Abbiamo potuto apprezzare la bellezza di Riva del Garda in compagnia di persone simpatiche e semplici, in una cittadina che racchiude un insieme di cultura e divertimento con dei panorami veramente stupendi. Sicuramente ci ritorneremo in questo 2012.