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La primavera è probabilmente il periodo più adatto per una visita nelle città d’arte italiane, un momento in cui scoprirne i tesori tra clima mite, vacanze pasquali e flussi di turisti ancora non troppo intensi. Addentrandoci tra le offerte di Expedia.it, Torino è una delle mete che spiccano per rapporto qualità-prezzo, offerte ed eventi in città.

Torino Chiesa gran Madre

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Gli hotel di Torino offrono infatti stanze di qualità in pieno centro a partire da 50 euro al giorno, alloggi che permettono ai visitatori di godersi al meglio quanto il capoluogo piemontese ha da offrire in questo periodo. Evento unico per appassionati di cartoni e fumetti è quello dedicato ai cartoni animati Warner Bros, la mostra Bugs, Duffy, Silvestro & Co., al Museo del Cinema fino al 27 maggio. L’esposizione, curata da uno studioso e collezionista americano, è una vera e propria “prima” europea, e raggiunge Torino dopo essere partita dal MoMa di New York ed aver toccato le principali città americane. Al suo interno vi saranno materiali originali dei disegnatori che diedero vita a queste icone della cultura pop, oltre a 48 manifesti provenienti dal Museo Nazionale del Cinema.

Di enorme importanza, vi è poi il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, riaperto e riallestito in occasione del centocinquantesimo anniversario dell’unità d’Italia. La riapertura segue un imponente lavoro di restauro, che è durato per ben cinque anni. All’interno delle 30 sale del museo sono esposti ben 2.579 oggetti che raccontano il processo dell’unità d’Italia, questa volta rivolgendo anche uno sguardo oltre ai confini del nostro Paese, ed analizzando i casi anche di altre indipendenze di Paesi europei. Al Castello di Rivoli sarà poi presente la mostra Arte Povera International, prorogata fino al 15 aprile, che include opere internazionali del periodo 1966-1972, mentre alla Palazzina di caccia di Stupinigi, Patrimonio dell’Umanità Unesco, all’interno di un fantastico percorso guidato, verranno messi in luce i risultati dei processi di restauro avvenuti negli ultimi anni.

C’è quindi tanta carne al fuoco in questa primavera torinese: siamo sicuri che questi weekend primaverili offriranno molte emozioni non solo a chi visita la città sabauda per la prima volta.

Come per gli altri diari di viaggio pubblicati in questo blog, scrivo un post riepilogativo della mia vacanza a Barcellona. Un viaggio di quattro giorni in una città che mi ha saputo conquistare con le sue opere d’arte incantevoli e con i suoi edifici affascinanti, come la Casa Battlò o il Parc Güell, in grado di stupire qualsiasi viaggiatore.

Tra i tanti ostelli a Barcellona, penso di aver avuto fortuna, perché oltre ad una stanza pulita e confortevole, l’ostello Lesseps si trova in una posizione centrale a Barcellona e mi ha permesso di raggiungere, senza troppe difficoltà, ma soprattutto senza impiegare troppo tempo, i principali punti di interesse turistico della città. Un vantaggio, per chi come me, non aveva molti giorni a disposizione per visitare Barcellona.

  • Il primo giorno sono arrivato a Barcellona, ho assaporato un delizioso piatto della cucina catalana nel rinomato Cafè de l’Academia, situato nel Barrio Gótico: il centro storico della città. Successivamente ho preso confidenza con i trasporti pubblici di Barcellona e cenato in un Tapas Bar.
  • Il secondo giorno è iniziata la visita vera e propria della città. Sono entrato in una nuova dimensione, rappresentata dal Parc Güell, ho ammirato i palazzi che “popolano” il Paseo de Gracia e per concludere la mattinata sono rimasto incantato dalla bellezza e dalla maestosità della Sagrada Familia. Il pomeriggio l’ho dedicato ad una gita fuori città nel monastero di Montserrat, dove ho potuto apprezzare la semplice bellezza che la natura sa offrirci.
  • Il terzo giorno è stato all’insegna dello sport e dell’architettura. Prima il Camp Nou, teatro di tanti trionfi del Barcellona; poi Casa Battlò vero e proprio esempio di edificio-opera d’arte. Infine una serata all’insegna del divertimento per le Ramblas di Barcellona.
  • Il quarto giorno, il giorno della malinconia, perché si ritorna a casa. Una gran dormita e poi di ritorno da Barcellona, città che ha saputo conquistarmi e che in futuro sicuramente tornerò a visitare.

L’ultimo giorno a Barcellona è praticamente all’insegna dei trasferimenti, dopo la festa del giorno precedente, mi concedo qualche ora in più di sonno. Grazie all’ospitalità dei proprietari dell’ostello, lascio la camera alle 11 e mi metto in cammino per ritornare a casa con un po di malinconia per lasciare questa fantastica città.

Prendo l’autobus e nel tragitto che mi porta all’aeroporto di Girona ripenso già al prossimo viaggio nella capitale catalana.

Infine ritorno a casa con un volo low-cost Ryanair in perfetto orario.