El Salvador si trova in centro America e molto spesso è un paese che non viene considerato come una meta turistica attrattiva. Tuttavia è stato sottovalutato troppo facilmente, infatti le rovine Maya, i vulcani fumanti, i villaggi coloniali spagnoli incastonati nelle valli piene di fiori e lunghi tratti di costa pacifica adatta al surf, rendono El Salvador un piccolo gioiello da esplorare. Inoltre il suo territorio non troppo esteso, lo rendono un luogo da visitare anche in pochi giorni.
In questo articolo andremo a presentare 10 punti di interesse turistico che dovresti assolutamente vedere quando fai un viaggio a El Salvador.
Una piccola curiosità legata El Salvador riguarda la sua moneta ufficiale. Infatti oltre al Dollaro Statunitense, il piccolo paese del centro America è stato il primo al mondo a riconoscere Bitcoin come moneta a valore legale. Come hanno riportato le tante notizie sulle criptovalute, ora sia i residenti, sia i turisti che visitano El Salvador, possono pagare beni e servizi in Bitcoin.
Ma vediamo ora le 10 mete da non perdere a El Salvador.
1. Lago Coatepeque
Il lago Coatepeque è una delle attrazioni naturali più incantevoli di El Salvador. Si tratta di una piscina naturale dall’acqua azzurra situata sotto le cime dei vulcani Cerro Verde, Izalco e Santa Ana e circondata da piantagioni di zucchero e caffè. Il lago si trova al culmine del Parco Nazionale Cerro Verde. Con i suoi quasi 6 km di lunghezza, questo è il più grande lago del paese, formatosi nel cratere di un antico vulcano più di 50.000 anni fa e che ospita una popolazione colorata di pesci gatto, guapote e pesci zebra.
Una meta per chi è in cerca tranquillità. Le attività più popolari nel lago Coatepeque sono il nuoto e gli sport acquatici, con vela, kayak, sci d’acqua e immersioni subacquee. Altri luogo molto interessante è rappresentato dalle sorgenti di acque termali e l’isola di Teopan, un tempo un importante luogo di culto Maya.
2. Parco Nazionale El Boquerón
I pendii ricoperti di fiori selvatici del Parco Nazionale di El Boquerón sono il luogo ideale per bruciare le calorie in avventurose escursioni. Il parco si trova a meno di 30 minuti di auto da San Salvador, ed è una delle mete più popolari per una gita di un giorno fuori dalla capitale.
I panorami che si affacciano su San Salvador, sul lontano lago Ilopango e sul vulcano Izalco sono la giusta ricompensa per essersi avventurati nel parco attraverso i sentieri che conducono alle cime di El Boquerón, El Jabalí e El Picacho. Il punto più alto è si trova a 1.959 metri sopra il livello del mare, ma oltre a salire è anche possibile scendere, con un’escursione all’interno del cratere: una caldera profonda 487 metri, che misura circa 5 km di diametro.
3. Teatro Nazionale di El Salvador
Costruito tra il 1911 e il 1917, il magnifico Teatro Nazionale di El Salvador (Teatro Nacional de San Salvador) non è solo uno dei principali punti di riferimento della città, ma un monumento nazionale e il più antico teatro dell’America centrale. Progettato dall’architetto francese Daniel Beylard, l’edificio è una delle opere architettoniche più notevoli della capitale, con la sua imponente facciata neoclassica che lascia il posto a sontuosi interni rinascimentali francesi, tra cui un grande murale del pittore salvadoregno Salvador Carlos Cañas.
Oggi, il teatro da 650 posti rimane il cuore delle arti dello spettacolo salvadoregne, ospitando un programma sempre diverso di concerti classici, teatro, spettacoli di musica popolare e laboratori artistici.
4. Parco Nazionale Cerro Verde
Il Parco Nazionale Cerro Verde presenta uno dei paesaggi più spettacolari di El Salvador. Infatti le vette vulcaniche circondate da una giungla lussureggiante e una vasta rete di sentieri escursionistici, rendono questo luogo il paradiso del trekking.
I suoi tre vulcani, Izalco, Cerro Verde e Santa Ana, sono tutti facilmente accessibili. Il punto più alto è la cima di 2.381 metri del Santa Ana, il vulcano più alto e attivo di El Salvador, sormontato da quattro crateri e da un lago craterico verde scintillante, ma altrettanto mozzafiato sono le viste dal vicino Izalco, soprannominato il “Faro del Pacifico” per le sue eruzioni quasi continue per 160 anni.
Un altro punto panoramico è la scalata dell’omonimo picco. Infatti dopo aver scalato il Cerro Verde ci si troverà di fronte alla foresta nuvolosa abitata da uccelli colorati, tra cui colibrì, ghiandaie e tucanetti smeraldo.
5. Chiesa di El Rosario
Passando davanti all’arco di cemento grigio della Chiesa del Rosario, è difficile credere che l‘edificio simile a un hangar sia un luogo di culto, e se non fosse per l’unica croce bianca che si erge dal suo ingresso, passeresti oltre senza indugio. Non farti scoraggiare dalla sua squallida facciata, perché dopo aver varcato la soglia della chiesa ti trovreai di fronte a un sorprendente muro di colore.
L’ispirata creazione dell’artista Ruben Martinez, le pareti ad arco sono adornate con figure di metallo di scarto e presentano dozzine di finestre a gradini in vetro colorato, che inondano la sala aperta e senza pilastri con un caleidoscopio di luce.
Costruita nel 1971, la chiesa era tanto controversa quanto innovativa, e oggi rimane tra i punti di riferimento più unici e memorabili di El Salvador. La chiesa del Rosario è anche famosa per essere il luogo di riposo di José Matías Delgado, o “Padre Delgado”, il padre dell’indipendenza centroamericana.
6. Cattedrale metropolitana
La cattedrale nazionale di El Salvador potrebbe non offrire lo stesso fascino architettonico europeo, ma l’iconica chiesa bianca cattolica romana è ancora un monumento sorprendente e un omaggio alle radici profondamente religiose di San Salvador.
Una volta il sito fu teatro di un violento massacro in cui circa 40 persone furono uccise durante una calca al funerale dell’arcivescovo Oscar Romero. Oggi l’iconica struttura offre un po’ di pace e tranquillità ai visitatori di questa capitale. La facciata bianca lascia il posto a un interno colorato, dove immagini del Divin Salvatore e un baldacchino a quattro colonne benedicono l’altare principale. I viaggiatori possono trascorrere un momento in tranquilla contemplazione, accendere una candela e ammirare gli enormi dipinti che rappresentano momenti della vita di Cristo.
7. Sito archeologico di Joya de Cerén
Un villaggio agricolo Maya precolombiano risalente al 600 d.C. è l’unico sito patrimonio mondiale dell’UNESCO in El Salvador. Le imponenti rovine di Joya de Cerén sono state scoperte nel 1976 e da allora sono diventate uno dei siti archeologici più visitati del paese.
Soffocato dalla cenere durante un’eruzione del vulcano Laguna Caldera, il villaggio sepolto si è conservato in condizioni quasi perfette, guadagnandosi il soprannome di “Pompei delle Americhe” e offrendo una visione unica della vita e della cultura delle antiche comunità Maya della regione. Oggi, i resti di circa 70 strutture sono stati scoperti nel sito, 10 delle quali sono state scavate e sono aperte al pubblico, tra cui magazzini, cucine, laboratori, una zona di culto e un temezcal (bagno cerimoniale).
8. Palazzo Nazionale
Costruito per sostituire l’originale, che fu distrutto in un incendio alla fine del 1880, l’attuale Palazzo Nazionale di El Salvador offre ai visitatori uno sguardo al passato politico, storico e nazionale. È composto da quattro sale principali e più di 100 sale secondarie più piccole.
Molte delle stanze del Palazzo sono ora chiuse al pubblico, nonostante il fatto che gli uffici governativi non operano più qui dalla metà degli anni 70. Ma un tour di questo famoso punto di riferimento vale ancora la pena, poiché l’arredamento dei primi anni del 1900 e le mostre storiche ben curate presentano un quadro più grande del passato colorato della città. Assicurati di visitare il Salon Rojo, dove il Ministero degli Esteri teneva i suoi elaborati ricevimenti; il Salon Amarillo, che una volta ospitava il presidente; e il Salon Rosado, che ospitava la Corte Suprema del paese.
9. Parco archeologico di San Andrés
Tra il 600 e il 900 d.C., circa 12.000 Maya abitavano una città nella Valle de Zapotitán dominata da una piramide a gradoni. Le rovine coperte d’erba della piramide e un grande cortile furono scoperte nel 1977, e gli scavi del sito continuano ancora oggi.
Le prove archeologiche suggeriscono che San Andrés era una città commerciale, oltre che la capitale della provincia. Le merci provenienti da Honduras, Belize e Messico passavano attraverso l’insediamento. I residenti rimasero a San Andrés fino al 1200 e nel 1658 la città abbandonata fu ricoperta dalla cenere vulcanica di El Playón, conservando molte delle strutture originali del sito.
Oggi, il parco archeologico comprende un museo che espone manufatti di epoca pre-ispanica e coloniale.
10. Playa El Esteron
La Playa el Esteron è un affascinante tratto di costa che, per qualche ragione, non è così popolare come molti altri in El Salvador. Proprio per questo motivo l’ambiente è più rilassato e tranquillo rispetto alle altre spiagge del paese.
La sabbia si estende all’infinito in entrambe le direzioni, non è così nera come quella che si trova più a ovest, ma trascorrendo una giornata in questa spiaggia si potrà godere di un bel sole cocente e della tranquillità del paesaggio.
A Playa El Esteron si può sorseggiare tranquillamente una birra fredda e dondolarsi su un’amaca affittata mentre si guardano i colori del tramonto.

















